L’immagine qui a fianco ti porta nel soggiorno di una casa del futuro. Gli elementi di base probabilmente saranno simili – finestre, mobili, tappeti e TV – ma ci sarà una grande differenza: il numero di dispositivi elettronici presenti.
Adoro guardare i progetti di concept design del secolo scorso! I veicoli retro-futuristi hanno un fascino particolare, anche per chi come me non ama i motori. Alcuni fanno sorridere, altri sognare, ma tutti riflettono una società dinamica, creativa e lungimirante che ha ancora tutto da inventare e da scoprire. Mi chiedo se tutta la tecnologia e le conoscenze che abbiamo oggi non ci abbiano privato di qualcosa. Quella innocente immaginazione che ci spinge al di là dei nostri sogni e ci permette di progettare quello che ancora non si può realizzare…
Cardwell Higgins (1902-1983) è stato un grande illustratore-cartellonista statunitenze, celebre per le sue pin-up e il suo lavoro alla Paramount Pictures al fianco di artisti del calibro di Alberto Vargas, Clive Henry e Tony Sarg. Durante gli studi, prima presso la prestigiosa National Academy of Design e poi presso la più progressita Art Students League, ha dimostrato una frenetica voglia di esprimimersi. E’ stato un artista versatile e prolifico, ci ha lasciato un mucchio di materiale stupendo.
Tra gli anni ’60 e ’70 lo stilista Emilio Pucci ha disegnato le divise delle hostess di volo della Braniff Airways. La compagnia aerea si è sempre distinta per la cura e l’originalità della propria immagine. Tra motivi optical e colori cangianti le hostess di Pucci sembrano atterrate da un altro pianeta. L’elmetto spaziale serviva a preservare la chioma sulle piste in prossimità degli aerei. foto
Ho avuto un interesse per l’astronomia da quando ero giovane. Persuasi i miei genitori a spendere $5, o qualunque fosse il prezzo negli anni Trenta, per comprarmi un telescopio. Era giusto del tipo convenzionale che uno può tenere in mano e puntarlo verso i cieli, e mio Dio, riuscii a vedere Saturno! Era lì coi suoi anelli! […] Fui attratto allo stesso modo dal microscopio. Quando avevo quindici anni, i miei genitori, dopo molta persuasione da parte mia, mi comprarono un microscopio medico di seconda mano. Era un buon strumento, non un giocattolo! Potei esaminare creature, specialmente insetti, il polline dei fiori, e la infinitesime creature che abitano in una goccia d’acqua stagnante, amebe, parameci e altri esseri affascinanti. Erano in un mondo separato da noi dalle dimensioni. Così è questo che realmente mi ispira nell’universo, sia l’infinitamente piccolo che l’incredibilmente grande