
La leggenda del crononauta alla ricerca di un IBM 5100
Il 2 novembre del 2000, sul forum del Time Travel Institute — una community di appassionati, non un ente ufficiale — compare un post firmato Timetravel_0. L’autore sostiene di essere un crononauta proveniente dall’anno 2036.
Inizia così la leggenda di John Titor, forse il più sofisticato troll della storia di Internet.
Nei mesi successivi, Timetravel_0 (che successivamente userà il nome John Titor) descrive nel dettaglio le tecnologie alla base del suo viaggio nel tempo, le sue missioni, la situazione politica e sociale del futuro, e risponde con coerenza a centinaia di domande poste dagli utenti. Il suo ultimo messaggio — datato 24 marzo 2001 — annuncia il ritorno al proprio tempo.
Tra le tante informazioni fornite, una in particolare ha alimentato la fascinazione collettiva: la missione che avrebbe condotto Titor nel 1975 per recuperare un IBM 5100. Un computer portatile ante litteram, in grado, a suo dire, di leggere e modificare codice IBM scritto in linguaggi precedenti alla diffusione di APL e BASIC.
« Io sono stato “inviato” per prendere un computer IBM denominato con la sigla 5100. È stato uno dei primi computer portatili prodotti e ha la capacità di leggere i più vecchi linguaggi di programmazione IBM in aggiunta a APL e Basic. Il sistema ci serve per “debuggare” vari programmi per computer nel 2036. UNIX ha un problema nel 2038. Nella mia linea di universo, è noto che la serie 5100 è capace di leggere tutto il codice IBM scritto prima dell’uso diffuso di APL e Basic. Nel 2036, fu scoperto (o almeno, si è saputo dopo dei test) che il computer 5100 era capace di leggere e modificare tutto il codice scritto da IBM prima del rilascio di quel sistema e che era capace di creare nuovo codice in APL e Basic. Questa è la ragione per cui ne abbiamo bisogno nel 2036. Comunque, IBM non ha mai pubblicato questa informazione perché avrebbe probabilmente distrutto una gran parte della loro infrastruttura commerciale nei primi anni settanta. Infatti, ci scommetterei che agli ingegneri venne detto di tenere la bocca chiusa. »

Titor afferma che nel 2038 si verificherà un grave bug nei sistemi UNIX, legato all’overflow della data, e che solo il 5100 sarebbe in grado di gestirlo grazie a una funzione nascosta, mai documentata ufficialmente da IBM.
Chiunque si celi dietro questa narrazione ha dimostrato intelligenza, creatività e una profonda conoscenza della cultura informatica e della narrativa speculativa. Dietro la leggenda di Titor si possono intuire strategie di viral marketing, esperimenti narrativi collettivi, o semplicemente il piacere di costruire una storia coerente in un ambiente partecipativo.
Quel che resta è un racconto suggestivo, una mitologia digitale che unisce l’immaginario della retro-computing alla fantascienza post-millenaria. John Titor è, a tutti gli effetti, l’eroe di una fiaba tecnologica dei nostri tempi.