All’inizio del Novecento, l’elettricità è ormai ovunque nelle città.
Nel 1882, parti di Manhattan stavano usando luci elettriche – principalmente in ambienti commerciali e pubblici – ma furono necessari quasi 40 anni, intorno al 1925, prima che metà delle famiglie statunitensi dichiarasse di usare l’elettricità in casa.
Le case cominciano a ospitare lampadine, frigoriferi, stufe elettriche. A quel tempo, erano stati introdotti altri elettrodomestici, inclusi tostapane, campanelli, lavatrici, frigoriferi, macchine per popcorn, caffettiere, ferri da stiro e arricciacapelli. Nel 1910, una casa americana su sette era cablata per l’elettricità. Nel 1930, quel numero era salito a sette su dieci.
La radio, alimentata dalle valvole termoioniche di Lee de Forest, porta notizie e musica direttamente nei salotti. Lee de Forest era un inventore americano della valvola termoionica Audion, che rese possibile la radiodiffusione dal vivo e divenne il componente chiave di tutti i sistemi radio, telefonici, radar, televisivi e informatici prima dell’invenzione del transistor nel 1947.
Nelle strade, i tram e le metropolitane elettriche sostituiscono i mezzi a cavalli. Durante gli anni 1890 e i primi due decenni del 1900, le linee tranviarie elettriche convenzionali sostituirono le linee a cavalli in Europa e Stati Uniti. Negli Stati Uniti, i tram elettrici sostituirono le vetture trainate da cavalli a un ritmo particolarmente rapido dal 1902 al 1917.
L’elettrificazione non cambiò solo come le case venivano illuminate, cambiò come le comunità venivano costruite. I tram elettrici permisero alle persone di viaggiare per distanze maggiori per raggiungere il loro posto di lavoro. Questo significava che le città precedentemente compatte potevano essere estese nel layout suburbano ormai familiare.
Non è più solo una tecnologia: è un cambiamento culturale che modifica il modo di vivere, di lavorare, di comunicare.