Tre figure dominano questo periodo di scoperte rivoluzionarie
Stephen Gray per primo dimostra che l’elettricità può viaggiare: nel 1729 Gray dimostrò che l’”Electric Vertue” di un tubo di vetro poteva essere condotta attraverso un metallo verso un altro corpo. Questa fu la prima evidenza che l’elettricità non era una proprietà del tubo di vetro ma una specie di fluido Stephen Gray (scientist).
Il suo esperimento più spettacolare? Il “ragazzo volante”: un bambino veniva sospeso con corde di seta, e una carica statica veniva trasferita ai suoi piedi strofinandoli con una bacchetta di vetro. Questa carica poteva poi essere percepita come una sensazione di puntura da un’altra persona nelle vicinanze Gray and gold | Royal Society.
Benjamin Franklin sfida poi un temporale nel 1752. Franklin pubblicò la descrizione dell’esperimento nella Pennsylvania Gazette il 19 ottobre 1752, concludendo: “la Somiglianza della Materia Elettrica con quella del Fulmine completamente dimostrata” Kite Experiment – Benjamin Franklin Historical Society. Contrariamente alla credenza popolare, l’aquilone non fu colpito da un fulmine visibile; altrimenti Franklin sarebbe quasi certamente morto Benjamin Franklin and the Kite Experiment | The Franklin Institute.
Luigi Galvani scopre che impulsi elettrici fanno contrarre i muscoli delle rane morte. Notò che le zampe sezionate di rane nel suo laboratorio sembravano saltare in vita sotto varie condizioni. Galvani era convinto di vedere gli effetti di quella che chiamò elettricità animale, la forza vitale all’interno dei muscoli della rana Luigi Galvani – Magnet Academy.
Il secolo si chiude con Alessandro Volta che nel 1800 inventa la pila: La pila era invece di per sé un generatore di tensione: con essa il mondo scientifico ebbe a disposizione per la prima volta uno strumento in grado di produrre corrente intensa in modo ininterrotto Pila di Volta. Da questo momento, l’elettricità può essere erogata quando e dove serve.