Oggi vi racconto la strana storia di un robot nato negli anni ’30 per fare colpo sui visitatori della 1939–40 New York World’s Fair. Dopo qualche anno e l’obsolescenza robotica, finisce sul set di uno dei film più discutibili della storia. Gli appassionati di cinema sanno che “Sex Kittens go to College” è passato alla storia come uno dei film più stupidi e trash di tutti i tempi. Impossible non amarlo. (altro…)
In questi giorni non si parla d’ altro che di questo algoritmo della bugia, annunciato dall’ International Journal of Social Robotics, messo appunto dai ricercatori americani del Georgia Institute of Technology di Atlanta. Ai robot feticisti non piacerà, ovvero persone attratte sessualmente dai robot e – i più romantici – che sognano un futuro in cui sia normale istaurare dei rapporti di natura amorosa con le macchine.
Nel 2007, lo scienziato David Levy, ricercatore d’ intelligenza artificiale presso l’ Università di Maastricht (Olanda), in un suo articolo, pubblicato dalla rivista scientifica livescience.com, ha ipotizzato che nel 2050 si assisterà ad unioni matrimoniali tra uomini e robot. Oggi con l’algoritmo della bugia si può anche iniziare a parlare di divorzi con i robot 🙂
Nel 1936, mentre l’Europa si avviava verso la catastrofe bellica, un giovane ingegnere tedesco stava costruendo, nel salotto di casa dei genitori, una macchina che avrebbe cambiato per sempre la storia del pensiero e della tecnologia: lo Z1, considerato da molti il primo vero computer della storia.
Kronos – Sfida al passato è una serie televisiva statunitense, andata in onda per la prima volta nel 1966 e 1967. Nel nostro paese il primo episodio fu trasmessodaalcune tv private italiane, all’inizio degli anni ottanta. In seguito la serie tv fu trasmessa anche da Mediaset. La colonna sonora è stata composta da John Williams (accreditato come “Johnny Williams”).
Nel 1950, Bernard Smith, un insegnante di scienze alla Hawthorn Central School di Melbourne in Australia si dedica a un singolare progetto: costruire un “robot” da mostrare ai suoi allievi durante le sue lezioni.
Adoro guardare i progetti di concept design del secolo scorso! I veicoli retro-futuristi hanno un fascino particolare, anche per chi come me non ama i motori. Alcuni fanno sorridere, altri sognare, ma tutti riflettono una società dinamica, creativa e lungimirante che ha ancora tutto da inventare e da scoprire. Mi chiedo se tutta la tecnologia e le conoscenze che abbiamo oggi non ci abbiano privato di qualcosa. Quella innocente immaginazione che ci spinge al di là dei nostri sogni e ci permette di progettare quello che ancora non si può realizzare…
FILE: forbidden_planet.1956.log DIR: Fred M. Wilcox STUDIO: MGM PLOT: mission to Altair IV → ancient tech // Freudian monsters KEY ENTITIES: Robby the Robot // Dr. Morbius // The Krell Machine TECH: matte painting + analog SFX + electronic soundtrack STATUS: sci-fi milestone — Shakespeare in space (The Tempest) NOTE: origin node for AI anxiety + techno-hubris